Su una babele d'ossa e di rovine
l'uomo sapiente rimirava quel che lì lo pose ;
pago ch'ognuno la suprema legge adotta :
di perseguir il bene proprio
e che la morte altrui sia il nostro agio .
Etica non alligna e solo il persistere è premiato
tra le spoglie dei vinti e le vestigia di fossili ambizioni .
Ma da questa torre al savio sfugge
l'infestante aberrazione sua
di mal disporre della sorte altrui ,
immune dal giudizio dei viventi .
Ridicolo epilogo sul polveroso trono assiso ,
illuso di regnare su tutto l'esistente
e al contempo ostaggio dei padroni della terra ...
gigatonnellate d'inestinguibili batteri !